domenica 28 giugno 2009

Zurigo Assicurazioni Milano MAC9

Incoraggiato da una giornata milanese, ho fatto visita al dr Paolini Erio del gruppo Zurich Italia, il quale mi ha regalato un tour all'interno della nuova sede della società assicurativa, sita nel complesso MAC 9, via Crespi Milano.
I lettori si chiederanno il perché di un regalo così inusuale.
Risposta presto data. Ho seguito commercialmente la realizzazione (con la precedente azienda) dell'auditorium interno al building, superando competitors di tutto rispetto, selezionato proprio dall'ufficio di cui il sopracitato Paolini fa parte.
Premesso ciò, avvolto da quell'emozione che precede quei momenti, in cui si è certi che ciò che si sta per vivere supererà di gran lunga le proprie aspettative, è iniziato il mio tour.
L'ambiente mi ha ricordato un centro direzionale che visitai anni fa a Copenaghen, accompagnato allora dal responsabile commerciale della Dansign. Oltre ad un edificio dalle linee irregolari, colpiscono negli interni i colori della segnaletica a muro, la pavimentazione scelta che riduce al nulla il rumore dei propri passi, pareti in vetro retrolaccato a tutt'altezza con profili in alluminio lucidato, interruttori ben ricavati nei montanti, poltrone in rete tedesche e arredi operativi, pur essendo, ordinari (gamba a sezione quadrata e piano in melaminico) ben inseriti. Interessante il raccordo curvo sui mobiletti h. 160cm che dividono le postazioni in openspace, voluto dall'ufficio tecnico di Zurigo per evitare l'appoggio disordinato di caschi, libri o pratiche.
Emozionante la vista dell'ultimo piano, da cui si può avere un punto di vista di una Milano, in cui Pirellone e Madunina hanno smesso di dominare, superati da grattacieli infiniti.
Mi sono piaciute la mensa, la zona fitness, l'ingresso con una scala a chiocciola che definirei quasi organica e mi sono meravigliato per non vedere all'interno un asilo nido (prontamente informato che ne sta nascendo uno dall'altra parte della piazza).
Arrivo così alla parte che mi interessa maggiormente: l'auditorium.
Sicuramente la complessità dell'opera ha fatto in modo che alcuni disagi disturbassero la percezione da parte di chi lo vive quotidianamente. Mi permetto però di suggerire una tolleranza che si deve riservare a quei rari progetti geniali, che resteranno per sempre in un settore in cui si rischia di favorire sempre e solo la funzionalità tecnologica a discapito dell'architettura. Il progetto è stato concepito del cordialissimo e talentuoso architetto Alessandro Scandurra il quale ha anche disegnato la poltrona. Prodotto con una linea eccezionale.
In ogni caso ho avuto il piacere di condurre parte del gioco, coinvolgendo figure professionali di massima fiducia (Luca Pazzaglia come illuminotecnico, Aida come acustici, ecc...) e di conoscerne altre con capacità e moralità uniche, con le quali mi auspico di poter avere altre opportunità, mi riferisco in particolare di David Rossetto della Impact per il progetto e la fornitura della tecnologia.
Oltre a questi va lodato un ambiente, il milanese, in cui risolutezza, meeting programmati (cruciali per progetti di così elevata complessità) e poco autoreferenzialità (a discapito delle dicerie) fa del rapporto quantità/qualità valore.

In futuro, previa autorizzazione, inserirò altri post relativi al progetto in cui affronterò sicuramente la parte luci, la zona palco, ecc...

[foto tratta dal sito citato nel link]

0 commenti: