
"La tradizione non si può ereditare, e chi la vuole deve conquistarla con grande fatica"
Thomas Stearns Eliot, Tradizione e talento individuale
Thomas Stearns Eliot, Tradizione e talento individuale
Il passato di un'associazione viene trattato come una "tradizione".
Come se la storia di un'associazione fosse scritta sulle tavole in pietra.
I motivi sono plausibili. L'impegno incondizionato dei membri attivi di un associazione portano a risultati che fungono da rinforzo nel corso dell'esistenza. I cambiamenti, soprattutto quelli che riguardano l'essenza stessa dell'istituzione, non sono facilmente gestibili. I limiti statutari da una parte, i ruoli che potrebbero vacillare e i limiti mentali portano inevitabilmente ad uno stallo.
Il tempo però si prende gioco di tutto e produce una permanenza circolare. Gli innovatori si contrappongono ai fondatori per poi diventare a loro volta dei tradizionalisti dinanzi ad eventuali altri innovatori.
Anch'io sono stato su questa ruota.
Ho cercato di innovare con gli strumenti che la mia formazione culturale mi dava a disposizione. Mi sono comportato da uomo di marketing. Ho osservato e ho elaborato una strategia finalizzata la raggiungimento degli obiettivi associativi. Ero giunto alla "notorietà" come fine ultimo, in quanto generatrice di peso politico e reperimento di fondi dai benefattori.
Con il passare del tempo ho cercato di smuovere l'associazione in questa direzione. Ho promosso un'organizzazione con le caratteristiche di un'azienda, divisa per compiti, obiettivi e valutazione dei risultati. Con il passare dei mesi la demotivazione di alcuni gruppi e l'atteggiamento agonistico di altri mi ha fatto inorridire davanti all'errore che stavo commettendo in totale buona fede.
La tensione era salita tra i membri che finalmente avevano trovato nel sistema organizzativo la possibilità di valutare l'impegno altrui.
Ho desistito quindi e ho trovato opportuno rimediare, scrivendo al consiglio:
. " Tra questi spicca il non aver compreso la difformità tra gruppi di lavoro e onlus. Il medium del "denaro", nei primi, è accorpante. Nelle onlus questo non esiste, per definizione, e non può essere sostituito né da organigrammi derivati dalla disciplina organizzativa, né da una raffinata diplomazia, né dalla ricerca del risultato (in quanto rientra nel campo del lavoro). Una Onlus è riconducibile soltanto ad una famiglia. Nella famiglia uno dei medium principali è la fiducia. "
Così, cosparso il capo di cenere, mi sono ritrovato a rinnegare la notorietà come fine ultimo in quanto facilmente contaminabile e ritenere la fiducia tra i membri centrale, in quanto unico strumento per distogliere l'attenzione dai ruoli (principale male delle onlus) e dai regolamenti (ancòra di salvezza, ma rigidi nei confronti del nuovo)
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