martedì 9 novembre 2010

Scelte professionali sbagliate: rischi, conseguenze e coraggio di decidere


Ritorno su questo spazio per sfogarmi un po'.
Per la seconda volta a distanza di 5 anni a fronte di una mia protesta, urlata, motivata e indiscutibile mi sono sentito rispondere con la stesse parole:
“Questa è la _ _ _ _ _ _ _ (nome dell'azienda)”
Dal momento in cui questa frase ha invaso l'altoparlante del mio telefono ho capito che la collaborazione tra me e l'azienda è giunta a termine. 
Io non sono fatto per la rassegnazione e credo che sia necessario prendere decisioni coraggiose che implicano la chiusura dei rapporti professionali. Un dovere nei confronti di me stesso, dei miei clienti e dei collaboratori. 
Ad oggi il mio settore è già sufficientemente rassegnato di suo. Crisi, concorrenza esasperata e impreparazione imbarazzante dei valutatori. 
A questo punto non resta che tanta amarezza per una scelta sbagliata.
Come di consueto la pagherò o meglio la sto già pagando esageratamente cara. 
Non posso attribuire a nessuno, se non a me stesso, le responsabilità di questo grossolano errore di valutazione. 
Non sono più quello di una volta.
Se continua così, dovrò sostituire la mia passione professionale con quella sportiva e anziché scrivere di normative diffonderò le mie tabelle di allenamento, stili vari, esercizi di miglioramento e nuoto total immersion.
;-(